SIENA: LIFE AND CULTURE - UPDATED

by: 
Elena Brizio and Stefano Dall'Aglio
May 11, 2010

There is a vast amount of documentary material on Siena in the Mediceo del Principato. Each month, Monte dei Paschi di Siena Fellows Drs. Elena Brizio and Stefano Dall’Aglio will add letters of historical importance relating to Sienese culture, food, wine, art, and religion. Particular attention will be paid to all those letters written around the time of Cosimo I’s siege of the city in 1555.

 


A peace protest followed by a fistfight



Mediceo del Principato MdP 1851, fol. 239
Sender: Leone di Antonio Ricasoli from Siena 
Recipient: Cosimo I in Florence 
21 December, 1552 

Leone Ricasoli reports that the Sienese have staged an anti-war procession in the presence of Cardinal Ippolito II d'Este. He also describes the 'Pugna' or ritual fist-fight which took place on the Piazza del Campo after a lapse of 3 years. He takes this as a sign that Sienese spirits are high.   

 [...] Stamattina sendosi fatte qui precisioni solennissime per la liberazione di questa guerra, nelle quali è intervenuto il Cardinale  [Ippolito II d'Este] et la Signoria, trovandomi in Palazo [Pubblico] a ragionare con duoi de' Signori [...] Hoggi hanno fatto in Piazza [il Campo] grande battaglia di pugna, et il Cardinale et Monsieur di Thermes [Paul de la Barthe] sono andati a vedere in Palazzo della Signoria, et essendo passati tre anni che non si è fatto a questo loro giuoco, dicendo che Siena sta bene quando si fa alle pugna, si mostrano allegrissimi et ragionano di fare allegro Carnovale [...]


A hidden passageway through the city wall of Siena

Mediceo del Principato 3264 fol. 445
Sender: Averardo di Antonio Serristori
Recipient: Cosimo I de’ Medici
15 July ,1542

Averardo Serristori writes to Cosimo I from Rome, telling of the rumor of a hidden passageway, dug through the city wall of Siena, which has been found next to the Porta della Giustizia.

[...] Dicano [...] si era trovata una buca occulta in le mura della città [Siena], vicina alla porta della iustitia [...]


Secret intelligence from inside besieged Siena

Mediceo del Principato 1865, fol. 113
Sender: name unknown
Recipient:  Cosimo I de’ Medici 
1554

A confidential informant describes conditions in besieged Siena giving many particulars about the food supply and the artillery within the various fortifications. He also provides a detailed eyewitness account of the daily life of Piero Strozzi, commander of the Sienese-French army.

La città [Siena] cioè il popolazzo stanno tutti allegri et graciano, ma li nobili et chi ha del'oro stanno con piu modestia et piu presto di mala voglia [...] Le legne sono carissime e trovasene pochissime. [...] De la carne salata se ne vede per le botteghe assai. De altre sorte di robbe come pollami o altro non sene trova a comprar' excetto et de la insalata et castagne secche. [...] Le artiglierie nella cittadella ven'è due pezzi grossi et 3 moschetti di bronzo. Nella torre di Camollia ven'è due pezzi. [...] De la vita et modi del Strozzi [Piero Strozzi]. Aloggia in un Palazzo [Spannocchi] presso la Dogana grande et alla porta vi sono sempre 3 o 4 per guardia, ma non dicano nulla [...] lui magna la maggior parte solo o con Ser Flaminio, hora il suo fratello Ruberto [Strozzi] che vi arrivò 3 di poi la cosa di Chiusi [...] Dorme in una camera e nela medesima: un paggio, et fuori dela camera dua fidati, et nel salone sta altra guardia [...] Il vistito suo sempre gli si è visto calze bianche, poi ha un gibòn di piastre sottilissime coperto di drappo di seta cruda, che è tra il bianco et giallo, di sopra una visticciola di villuto negro ligata dinanzi, cortissima tagliata minuta. In capo un capello [deleted: di velluto negra] di seta peloso alla fiamminga con una correggina con finimenti et groppi d'argento che ha insignia bianca. Porta uno stocco con un finimento dorato et fodero negro, stivaletti corti sempre bianchi. Cavalcha quasi sempre un ronzinetto baio [deleted: piccolino]. [...]


 

A “fantastic” silver statue of the Madonna fails to materialize

Mediceo del Principato  4027a, fol. 617 
Sender: Deifebo Perini Brancadori
Recipient: Carlo Rinuccini
30 June,  1663

Reverend Bernardino Fantastici devoted to the cult of the miraculous image of the Virgin [presumably a reference to the Madonna di Fontegiusta] gave Iacomo Campani 27 pounds of silver in order to make a statue for this cult.  After many months, however, suspicious of Campani’s recalcitrance in producing this statue, Fantastici asked for Perini Brancadori’s intervention. Brancadori discovered that Campani had embezzled much of the silver and was unable to finish this work.

[...] Il Reverendo Sacerdote Sig. Bernardino Fantastici, Corettore della Ven. Compagnia detta di Fontegiusta di questa città [Siena], desideroso di sempre più crescere il culto della miracolosa immagine della S.ma Vergine, che, in chiesa s'adora, stabilì molti mesi sono d'arricchire il medesimo con una statua d'argento.  Onde per tale effetto consegnò al detto [Iacomo] Campani da libbre 27 d'argento in circa per fare la detta statua, e circa scudi 50 di contanti in conto di sue fatture anticipatamene.  Ma passati più mesi, e ricercato dal Sig. Fantastici il Professore a che termine fosse il lavoro, or con una scusa, or con un'altra non è stato mai possibile aver la sodisfazione di poterne vedere alcun'effetto. Dal che si mosse il detto sacerdote a raccontare a me tutto il seguito, e mi pregò insieme a voler sentire dal detto Campani come stesse la cosa. Per lo che mi portai ier l'altro dal medesimo per intendere qual fosse il suo pensiero sopra detta statua, e trovai che non andava avanti il lavoro, perchè il medesimo si era servito di buona parte dell'argento come sopra consegnatoli; giacchè fattoli pesare quello che egli aveva in mano, riconobbi non ascendere più che a libbre quindici: sicchè dodici libbre in circa ne mancherebbe ad arrivare alla quantità da lui ricevuta. In tanto m'avanzai a domandarli che assegnamenti esso aveva per mantenere il suo impegno, e pefezionare il lavoro, essendo necessario per ciò fare che egli trovasse l'argento del quale si era servito.  Ma esso mi rispose di non avere alcun modo di poterlo fare, per esser pover'uomo [...]
 


Celebrations in Siena for the Marriage of the Duke Cosimo I

Mediceo del Principato 1177, ins. 13, fol. 379 
Sender: Bartolomeo Concini (Siena) 
Recipient: Antonio Serguidi (Florence) 
12 September 1570 

Concini reports on the festivities in Siena for the marriage of Cosimo I and Camilla Martelli, including banquets and other festivities in the house of Cavalier Bregioni and in the Medici Palace. Cosimo I gives Camilla necklaces, ermine, and a large emerald. 

"[...] Questa sera habbiamo finite le nozze et li brindisi in casa del Cav.re Bregioni con un banchetto solenne, havendone anco banchettato hiermattina Pandolfo Petrucci regiamente, et nelle quali sono state sempre tutte le Dame con la Contessa [Bianca Rangoni Guidi] da Bagno et altre gentildonne servite le tavole da gentilhomini principali. Hoggi è stata qui in casa S. Alt.a [Cosimo I] con tutte le Dame con molte gentildonne et signore et con gran parte della corte. Ha voluto veder tutta la casa et è rimasta satisfatta ad haver preso un'affettione a Scipione [Bolgherini] la maggiore del mondo, et non senza tenerezza ha licenziato stasera la Cammilla [Martelli], alla quale ha donato collane, zibellino di valuta di 2 cento scudi, et un bellissimo smeraldo con tanti favori che certo è stata meraviglia per ugniuno. La S.ra Donna Isabella [de' Medici] fu hier a visitar in casa parimente la Cammilla, di poi tutta Siena ha fatto il medesimo, et il Principe [Francesco I] veramente gli ha mostrato molte charezze, havendo l'una et l'altra Altezza usato a me et ad altri parole strasordinarie [straordinarie] et piene d'affettione, sichè io mi parto contentissimo [...] Mandovi l'ordine che sia pagata la dote, che se ben dice con commodità, messi quella parola per modestia, perchè il S.or Principe commesse che fusse pagata a posta di Scipione, si come scrive al Signore Depositario [...]"

 

 


 

Celebrations in Siena for the Marriage of the Duke Cosimo I

Mediceo del Principato 1177, ins. 13, fol. 379
Sender: Bartolomeo Concini (Siena)
Recipient: Antonio Serguidi (Florence)
12 September 1570

Concini reports on the festivities in Siena for the marriage of Cosimo I and Camilla Martelli, including banquets and other festivities in the house of Cavalier Bregioni and in the Medici Palace. Cosimo I gives Camilla necklaces, ermine, and a large emerald.

"[...] Questa sera habbiamo finite le nozze et li brindisi in casa del Cav.re Bregioni con un banchetto solenne, havendone anco banchettato hiermattina Pandolfo Petrucci regiamente, et nelle quali sono state sempre tutte le Dame con la Contessa [Bianca Rangoni Guidi] da Bagno et altre gentildonne servite le tavole da gentilhomini principali. Hoggi è stata qui in casa S. Alt.a [Cosimo I] con tutte le Dame con molte gentildonne et signore et con gran parte della corte. Ha voluto veder tutta la casa et è rimasta satisfatta ad haver preso un'affettione a Scipione [Bolgherini] la maggiore del mondo, et non senza tenerezza ha licenziato stasera la Cammilla [Martelli], alla quale ha donato collane, zibellino di valuta di 2 cento scudi, et un bellissimo smeraldo con tanti favori che certo è stata meraviglia per ugniuno. La S.ra Donna Isabella [de' Medici] fu hier a visitar in casa parimente la Cammilla, di poi tutta Siena ha fatto il medesimo, et il Principe [Francesco I] veramente gli ha mostrato molte charezze, havendo l'una et l'altra Altezza usato a me et ad altri parole strasordinarie [straordinarie] et piene d'affettione, sichè io mi parto contentissimo [...] Mandovi l'ordine che sia pagata la dote, che se ben dice con commodità, messi quella parola per modestia, perchè il S.or Principe commesse che fusse pagata a posta di Scipione, si come scrive al Signore Depositario [...]"


 

The Beauty of Siena in the Eyes of a Princess

Mediceo del Principato 5926, fol. 87
Sender: Johanna von Habsburg-de' Medici (Siena)
Recipient: Cosimo I de' Medici (Florence)
7 September 1570

On her first visit to Siena, Johanna von Habsburg-de' Medici comments on the city's beauty and the civility of its people.

"[...] Erami inmaginata che questa città fusse bella et piena di gentilissime persone, ma la vista m'ha fatto conoscere di presentia che la bellezza istessa, et la civilità con la maniera che ci ho trovato fino a hora hanno superato di gran lunga l'inmaginatione. Et dico che questo luogo m'è piaciuto in estremo, degno veramente d'essere sotto l'imperio dell'Alt.za V. alla quale ho voluto participare questa mia contentezza [...]"


 

A Comedy at the Accademia degli Intronati

Mediceo del Principato 1170a, ins. 3, fol. 366
Sender: Bernardino Duretti (Siena)
Recipient: Pier Francesco Riccio (Florence) 17 February 1543

Bernardino Duretti requests permission for "Messer Giovanni", possibly Giovanni Riccio or Giovanni Conti dal Bucine, to attend the play to be performed by the Accademia degli Intronati in Siena on 20 February, 1543.

"[...] Hora non mi occorrendo altro farò fine con molto raccomandarmi a V.S.R. [Riccio] et pregarla (se far si può) che dia licenza al suo m. Giovanni che venga a vedere la commedia delli Intronati che si farà il dì XX di questo a' XXII hore [...]"


 

The Good Effects of San Casciano's Baths

Mediceo del Principato 6110, fol. 163
Sender: Christine de Lorraine-de' Medici (Siena)
Recipient: Caterina de' Medici-Gonzaga (Mantua)
14 June 1621

Dowager Grand Duchess Christine de Lorraine sends Caterina de' Medici a text written by her doctors on the nature and benefits of the baths at San Casciano, and announces that she will return to Florence in time for the feast day of San Giovanni.

"[...] Si manda a V.A. un'altra scrittura d'uno di questi medici più pratichi della natura, qualità, et effetti de' Bagni di S. Casciano, sopra il tempo in che sia meglio usargli, et ella potrà fare le sue resolutioni [...] Noi ancora ce ne torneremo, col aiuto di Dio, alla volta di Firenze domenica prossima per ritrovarci alla festa di S. Giovanni [...]"


 

An Indispensable Sienese Comb-Maker

Mediceo del Principato 1850, fol. 389
Sender: Dieci Consiglieri della Libertà (Siena)
Recipient: Cosimo I de' Medici (Florence)
21 March 1547

The Dieci Consiglieri della Libertà of Siena write to Cosimo I to explain that they have commuted a life sentence on the galleys to one in prison for Giovanni di Antonio da Pontremoli, a comb maker. It seems that Antonio was the only good comb-maker in Siena and that his services were vital for the silk and wool industries, so that he is to continue making combs while in jail. [See also MdP 1850, fol. 390]

"[...] Giovanni di Antonio da Pontremoli condennato da noi per i suoi demeriti a la galera perpetua. Hora di nuovo le diciamo che, mossi a' preghi degl'huomini dall'arte della seta et della lana, i quali ci hanno mostro che senza questo Giovanni non possano lavorare per esser lui perfettissimo maestro di far pettini per l'esercitii loro, et non essere in questa città altri che facci tale arte, haviam voluto convertir la pena sua della galera ne la carcere perpetua, ne la quale potrà lavorare per utilità di questi artefici et della città nostra [...]"


 

Playing the 'Pugna' in Piazza del Campo in Time of War

Mediceo del Principato 1851, fol. 239
Sender: Leone di Antonio Ricasoli (Siena)
Recipient: Cosimo I de' Medici (Florence)
21 December 1552

Leone Ricasoli reports from Siena to Cosimo I on a procession to avoid the war, in the presence of Ippolito II d'Este. He also describes the 'Pugna' or ritual fist-fight which has taken place on the Piazza del Campo after a lapse of 3 years.

"[...] Stamattina sendosi fatte qui precisioni solennissime per la liberazione di questa guerra, nelle quali è intervenuto il Cardinale [Ippolito II d'Este] et la Signoria, trovandomi in Palazo [Pubblico] a ragionare con duoi de' Signori [...] Hoggi hanno fatto in Piazza [il Campo] grande battaglia di pugna, et il Cardinale et Mons.r di Thermes [Paul de la Barthe] sono andati a vedere in Palazzo della Signoria, et essendo passati tre anni che non si è fatto a questo loro giuoco, dicendo che Siena sta bene quando si fa alle pugna, si mostrano allegrissimi et ragionano di fare allegro Carnovale [...]"


 

Piero Strozzi and the Anti-Imperial Preacher

Mediceo del Principato 1865, fol. 122
Sender: Unknown
Recipient: Cosimo I de' Medici (Florence) August 1554

Summary of events in Siena in the lead-up to the rout of Valdichiana, involving Piero Strozzi and the French/Sienese forces in a head-to-head contest with the victorious Imperial/Florentines. The account includes mention of Piero Strozzi's use of a preacher to incite the Sienese to courage and hatred of the imperial forces.

"Relazione de molti particulari successi in Siena avanti e doppo la giornata di Valdichiana. Pietro Strozzi in Siena si serviva del'opera d'un predicatore il quale persuadeva il popolo alla constanza inanimandola e mettendogli in odio l'imperiali [...]"


 

Exchange of Food and Clothing during the Siege of Siena

Mediceo del Principato 1863, fol. 470
Sender: Niccolò Silva (Siena)
Recipient: Giovanni Battista and Vincenzo Silva (Montalcino) 7 October 1554

Niccolò Silva writes from Siena to his sons Giovanni Battista and Vincenzo in Montalcino, giving much information about exchanges of food and clothing between them. He has just received rice and sugar and asks for cheese, sausages, and almonds. On the other hand, Niccolò sends his sons two shirts and four napkins, and exhorts them to buy some good malmsey when they are in Recanati.

“[...] Mi trovo la vostra de li 4 per le mani di Gianino, con una sachetta azurra dentrovi libre 4 di risso con uno panetto di zucharo fino intero, a noi molto grattissimo. Non mancharai mandarci uno pocho di formagio e uno pocho di salcica [salsiccia] e mandorle [...] Per il detto [Giannino] si manda una sachettina con dui chamisce [camicie] e 4 tovaglioli [...] Se tu mi pottessi mandare una [proposed reading: decina] di peze di filoxelli, neri, bianchi, tanè, li averei a charo [...] e non manchare comprare mandole vuo pasare rissi, zuchari di Medera, et anchora duo balle di chordovani [...] Mandaci dui mazi di tordi, se posibile [...] Riceverete le due chamiscie e 4 tovaglioli ne la sachetta biancha. La sachetta azurra fatela dare a Giannino et al detti di Simone. Vedi che ti portino una forma di formagio [...] E se in Rachanati ci fuse malvagia bona, non sarebe fora di propoxito ne comprassi 6 charatelli più, ma vol esere amabile e dolcie, e non garba. [...]”

 


 

Bartolomeo Ammannati and the Restoration of Sienese Buildings

Mediceo del Principato 1869, fol. 58
Sender: Agnolo Niccolini (Siena)
Recipient: Cosimo I de’ Medici (Florence)
8 June 1559

Agnolo Niccolini writes to Cosimo I from Siena, reporting the proposal that restoration of the Torre del Mangia of the Palazzo Pubblico, the Duomo and the Ponte d'Arbia follow designs outlined in drawings by Bartolomeo Ammannati. Ammannati also planned the addition of the Medici coat of arms to the Palazzo Pubblico at this time.

“[...] Quanto alla restauratione del Ponte d'Arbia, della Torre del Palazzo, et del Duomo s'è fatto a sapere a quelli cittadini la sua voluntà che ci provegghino secondo li disegni dell'Ammanato [Bartolomeo Ammannati], onde hanno cominciato a fare le provisioni necessarie [...]”

 


 

The University of Siena in the sixteenth century

Mediceo del Principato 2009, fol. 76
Sender: Officiali di Balìa (Siena)
Recipient: Unknown (Florence)
21 June 1567

The Balìa di Siena writes to Florence requesting the reinstitution of the lectures at the Studio Pubblico, and increasing the number of courses available.

“[...] Lo Studio pubblico di questa città (come sapete) porge così all'universale come al particolare utilità et reputazione non piccola. Lo raccomanderete dunche a S. E. Ill.ma [presumably Francesco I] caldamente, con pregarla sia servita che non solo si supplisca alle ordinarie lezzioni, quali sotto questo felicissimo governo vi sono state, et oggi mancano, ma si procuri ancora l'augumento di esse [...]”

 


 

The Grand-Duke of Tuscany and The ‘Monte dei Paschi di Siena’ in 1572

Mediceo del Principato 238, fol. 97
Sender: Cosimo I de’ Medici (Pisa)
Recipient: Francesco I de’ Medici (Florence)
16 April 1572

Cosimo I asks Prince Francesco de' Medici to read a "little book" which he received from Federico Barbolani di Montauto, Governor of Siena, concerning the reorganization of Monte dei Paschi di Siena.

“[...] El Sig.r Federigo [Federico Barbolani di Montauto] mi ha mandato di Siena la riforma del membro de' Paschi in un libretto el quale mi sono fatto leggere tutto et ve lo mando con questa perché ancora voi ve lo facciate leggere et lo considererete se vi parrà da avertire in tal materia cosa alcuna acciò si possa resolvere et rimandarlo che a me pare stia assai bene eccetto che le spese et li diritti delle cause mi paiano alquanto grave però dite la oppinione vostra sopra esso et rimandatemelo [...]”

 


 

After the Decisive Battle of Porta di Camollia

Mediceo del Principato 1854, fol. 1
Sender: Bartolomeo Concini (Siena)
Recipient: Cosimo I de’ Medici (Florence)
1 February 1554

Bartolomeo Concini reports to Cosimo I from the camp outside Siena, only a few days after the night attack on Porta Cammollia of 26 January, 1554. First, he reports on armaments: the army is waiting for some corselets and some culverins (a type of cannon) to arrive, but also needs gunpowder, lead, and saltpeter for munitions. Concini reports also on the ongoing work to create a permanent base for the besieging army in the vicinity of Palazzo de' Diavoli outside Porta Camollia. He mentions that Cardinal Ippolito II d'Este has taken refuge in the Palazzo Pubblico of Siena.

“[...] De l'augumento delle celate de' suoi ordinarii, dicemi haver scritto all'Ecc. V. [Cosimo I] et aspettarne risposta [...] L'artiglieria grossa si fermerà in Poggibonsi et di presente verrà solamente le due colubrine del Poggio Imperiale [...] Per hora V. Ecc.za faccia venir di costà polvere assai, piombo et corda, perché se ne dispensa molta, et con esse mandi persone che le vendino, ricordandosi di far provisione di salnitro [...] Qui s'attende a lavorare di continuo giorno et notte con guastatori et con soldati, et pure stamattina sono ite quasi tutte le compagnie a poco a poco per le fascinate. L'exercito s'è ristretto tra li forti et il Palazzo de' Diavoli, trinceandosi intorno intorno. [...] Il Cardinale [Ippolito II d'Este] si retirò in Palazzo de' Signori, fortificandosi a torno, né s'intende che sia partito per ancora, né gli sendo anco partita la paura della notte de' 26 [gennaio] [...]”