HERESY
Religious dissent and social turmoil characterized the period from the sixteenth through seventeeth centuries and this turbulence is reflected in the many documents concerning heresy in the Medici Archives.
The Queen of England rumored to hold heretical beliefs

Mediceo del Principato 1170 fol. XXX
Sender: Giorgio Dati, Antwerp
Recipient:: Niccolò Dati, Florence
Date: 25 July 1546
Detailed description of heresy and punishments in England, including burning at the stake; many high-ranking nobles and the Queen herself, Catherine Parr, have been rumored not to believe in transubstantiation. Particular discussion of the founding of the Anglican Church and the eviction of papal representatives from England and the confiscation of Catholic Church property. Discussion of the affairs of the church of Scotland and the attempts to establish the King's son there; report of the murder of the Scottish cardinal [perhaps David Beaton, Archbishop of St. Andrews].
Il detto Re Inglese ha fatto abrucciare 2 gentilhomini et una gentildonna perchè non credevono che nella ostia fusse il corpo di Cristo. Et un vescovo che era nella medesima bestialità, poichè fu condannato si è ridetto et così è salvo et nel predicare alli detti tre la fallacia in che erono non fece frutto ma ostinatamente vollono così morire. Un'altro gentilhomo servitore et amato dal Re che non era così intinto ma ne pizzicava di tale oppinione per grazia lo ha salvato. Più dì sono si disse esservi intinti più altri grandi gentilhominj et al sì la regina [Catherine Parr], ma non ha fatto impresa contro a tanta materia. È vero che quel Re non vuole ubbidire il Papa [Paul III] et si intotala [intitola] Supremum sub Cristo Caput Ecclesie Anglicane, et ha cacciato li monaci et frati di quel regno et tolto loro l'entrate, ma nel resto non vuole si alterino gli ordini antichi della chiesa et è inimico della setta Lutera. Le cose di Scotia restono quiete poiche fù ammazzato con una pugnalata il cardinale Scozzese et si accadono a dar in quella regnia al figlio del Re [...]
The Duke suspects Bartolomeo Panciatichi of heresy

Mediceo del Principato 323 fol.xxx
Sender: Cosimo I de' Medici
Recipient: Pedro de Garcia Alvarez de Toledo y Colonna, Marqués de Villafranca
Date: 4 August 1550
Duke Cosimo I suspects Florentine patrician Bartolomeo Panciatichi of heretical beliefs, but is as yet not fully informed of his case. He reminds Pedro de Toledo that he is committed to fighting heretical belief.
[...] Habiamo visto le informatione che la sono venuti sopra il Panciatico e per non esser noi informati del caso non sappiamo che dirci [...] Sappiamo ben nostra intention esser santissima instirpar simil homini in tucti que' luoghi ove sono [...]
Eyewitness account of an auto-da-fé

Mediceo del Principato 5037 fol. xxx
Sender: unknown, in Valladolid
Recipient: unknown
Unsigned description of the auto-da-fé held in the Plaza Mayor of Valladolid on 21 May 1559, during which fifteen men and women accused of heresy were burned and thirty-one others were sentenced to different punishments. The corpse of Leonor de Bivero, mother of three of the executed [Augustin de Cazalla, Francisco and Beatriz de Bivero], was also burned, her house was razed and a column of infamy was erected in its place. Many notable citizens were among those burned, including priests and learned men. Individuals of lesser social significance were not named, the eyewitness notes.
La Domenica della Trinità 21 di maggio 1559 si fece in questa corte nella piazza maggiore l'atto et sententia per la inquisitione, al quale venne numero grandissimo di gente di diverse parti di più di 70 leghe lontano, il tavolato si fece molto grande, et con buoni artificii et all'intorno di esso sene fecero molti altri, et vi fu tanta gente che non si potrebbe credere. Si vi trovarono il Principe [Don Carlos de Austria] et la Principessa [possibly Juana de Austria-Aviz] con li loro re d'arme innanzi, et il Principe portava uno stocco in mano. Venne fuora la processione nell'alba del giorno, et vi furono 31 penintenti, de li quali furono bruciati XV, VI donne et IX huomini. Li bruciati sono questi: Donna Leonora de Bivero madre del Dottor Cacalla [Cazalla], et se le fece ruinar la casa, et che in quel luogo non si potesse più edificare, ma che vi si mettesse una colonna con una inscrittione la quale facesse memoria della heresia della detta donna, et de' suoi figlioli, di maniera che vi restasse in perpetuo la ricordanza di questo fatto, a questa Donna bruciarono la [proposed reading: slama] perché era morta molti dì prima. Bruciano similmente il Dottor Cacalla [Augustin Cazalla], et Francesco de Bivero figlioli della detta, et donna Beatrice di Bivero pur sua figliola. Et li duoi primi perché erano preti furono prima digradati, et il simile fecero ad un altro prete che era Baccelliere di grammatica, et era nativo di Palanza [Palencia] chiamato Alonso Perez. Similmente bruciarono vivo il Baccelario Herezuolo [Antonio Herezuelo], il quale era un gentilhuomo rico di Toro, per non haver voluto disdirsi. Bruciarono parimente il licenziado Herrera Bargello de' Contrabandi della città de la crugna [Coruña], et nativo d'Aranda. Et Christoforo del Campo [Cristobal de Ocampo], et Passiglia [Cristobal de Padilla], et Gioan Garsia orefice mantivo di Valle d'Olit. Bruciarono similmente Doña Catherina de Ortega figliola del Dottor Hernando Diaz fiscale che fu del Consiglio di S. M.tà, et altre Donne native di Pedrosa, Toro, Zamora, le quali non si nominarono per non essere persone di conto [...]
