HERESY

by: 
Staff
November 15, 2012

Religious dissent and social turmoil characterized the period from the sixteenth through seventeeth centuries and this turbulence is reflected in the many documents concerning heresy in the Medici Archives.


Duke Cosimo I notes similarities between Luther and Savonarola 

Mediceo del Principato 6 fol. 282

Sender: Cosimo I de' Medici, Florence

Recipient: Alessandro di Leonardo del Caccia, Rome

Date: 14 October 1545

Cosimo I discusses the expulsion of the Dominicans from San Marco. He cites specific heretical practices, especially the cult of Savonarola, and the reading of heretical texts, including one used by the Dominicans. In order to further underscore Savonarola's heresy, Cosimo points to Martin Luther use of Savonarola's discussion of the Psalm "Miserere mei."

[...] Haviamo veduto quanto noi ci scrivete per la vostra degli otto di ottobre circa il ragionamento hauto de' frati di S.to Marco con S. S.tà [Paulus III], [...] Per resposta delle quali acciocchè S. S.tà sia meglio informata, dovete sapere che la origine di tutta questa materia nascie dalla falsa dottrina et et mali [et mali] costumi che fra Gerolamo Savonarola insegnò a sua frati di S.to Marco [...] Ma credo che sia stato perchè ella non ne habbi saputo niente, essendo la inquisitione delle heresie in mano di questi frati, nè potendo altri che loro far questo offitio, che non sarebbe mancato chi havesse ricordato a S. S.tà che costoro son discesi da uno eretico chiamato aurora in Alamagna et tenuto martire da ciascuno, sì come si vede per molti scritti che vengono da quelle bande, et maxime per una pistola fatta da Martin Lutero nella expositione che fa fra Girolamo sopra il salmo "Miserere mei." [...]


Devotional Items For Sale in Flanders

Mediceo del Principato 1176b fol. XXX

Sender: Pier Francesco Riccio, Florence

Recipient: Cristiano Pagni, Tuscany

Date: 3 November 1547

Giorgio Dati writes that ships bearing sacred items for sale, including beautiful altarpieces and relics removed from churches in London as idolatrous, have arrived at various Flemish ports.

[...] El quale [Giorgio Dati] scrive di più qui a certi porti di Fiandra erono venuti vascelli dove erono su tavole d'altari bellissime et reliquieri et imagini di sancti che si vendevono et erono venute da Londra, spogliatene quelle chiese, come cosa idololatria, et botteghe di preti, ecc. [...]


The Queen of England rumored to hold heretical beliefs

Mediceo del Principato 1170 fol. XXX

Sender: Giorgio Dati, Antwerp

Recipient:: Niccolò Dati, Florence

Date: 25 July 1546

Detailed description of heresy and punishments in England, including burning at the stake; many high-ranking nobles and the Queen herself, Catherine Parr, have been rumored not to believe in transubstantiation.  Particular discussion of the founding of the Anglican Church and the eviction of papal representatives from England and the confiscation of Catholic Church property.  Discussion of the affairs of the church of Scotland and the attempts to establish the King's son there; report of the murder of the Scottish cardinal [perhaps David Beaton, Archbishop of St. Andrews].

Il detto Re Inglese ha fatto abrucciare 2 gentilhomini et una gentildonna perchè non credevono che nella ostia fusse il corpo di Cristo.  Et un vescovo che era nella medesima bestialità, poichè fu condannato si è ridetto et così è salvo et nel predicare alli detti tre la fallacia in che erono non fece frutto ma ostinatamente vollono così morire.  Un'altro gentilhomo servitore et amato dal Re che non era così intinto ma ne pizzicava di tale oppinione per grazia lo ha salvato.  Più dì sono si disse esservi intinti più altri grandi gentilhominj et al sì la regina [Catherine Parr], ma non ha fatto impresa contro a tanta materia.  È vero che quel Re non vuole ubbidire il Papa [Paul III] et si intotala [intitola] Supremum sub Cristo Caput Ecclesie Anglicane, et ha cacciato li monaci et frati di quel regno et tolto loro l'entrate, ma nel resto non vuole si alterino gli ordini antichi della chiesa et è inimico della setta Lutera. Le cose di Scotia restono quiete poiche fù ammazzato con una pugnalata il cardinale Scozzese et si accadono a dar in quella regnia al figlio del Re [...]


 The Duke suspects Bartolomeo Panciatichi of heresy

Mediceo del Principato 323 fol.xxx

Sender: Cosimo I de' Medici

Recipient: Pedro de Garcia Alvarez de Toledo y Colonna, Marqués de Villafranca

Date: 4 August 1550

Duke Cosimo I suspects Florentine patrician Bartolomeo Panciatichi of heretical beliefs, but is as yet not fully informed of his case. He reminds Pedro de Toledo that he is committed to fighting heretical belief.

[...] Habiamo visto le informatione che la sono venuti sopra il Panciatico e per non esser noi informati del caso non sappiamo che dirci [...] Sappiamo ben nostra intention esser santissima instirpar simil homini in tucti que' luoghi ove sono [...]


Eyewitness account of an auto-da-fé

Mediceo del Principato 5037 fol. xxx

Sender: unknown, in Valladolid

Recipient: unknown

Unsigned description of the auto-da-fé held in the Plaza Mayor of Valladolid on 21 May 1559, during which fifteen men and women accused of heresy were burned and thirty-one others were sentenced to different punishments. The corpse of Leonor de Bivero, mother of three of the executed [Augustin de Cazalla, Francisco and Beatriz de Bivero], was also burned, her house was razed and a column of infamy was erected in its place. Many notable citizens were among those burned, including priests and learned men. Individuals of lesser social significance were not named, the eyewitness notes.

La Domenica della Trinità 21 di maggio 1559 si fece in questa corte nella piazza maggiore l'atto et sententia per la inquisitione, al quale venne numero grandissimo di gente di diverse parti di più di 70 leghe lontano, il tavolato si fece molto grande, et con buoni artificii et all'intorno di esso sene fecero molti altri, et vi fu tanta gente che non si potrebbe credere. Si vi trovarono il Principe [Don Carlos de Austria] et la Principessa [possibly Juana de Austria-Aviz] con li loro re d'arme innanzi, et il Principe portava uno stocco in mano. Venne fuora la processione nell'alba del giorno, et vi furono 31 penintenti, de li quali furono bruciati XV, VI donne et IX huomini. Li bruciati sono questi: Donna Leonora de Bivero madre del Dottor Cacalla [Cazalla], et se le fece ruinar la casa, et che in quel luogo non si potesse più edificare, ma che vi si mettesse una colonna con una inscrittione la quale facesse memoria della heresia  della detta donna, et de' suoi figlioli, di maniera che vi restasse in perpetuo la ricordanza di questo fatto, a questa Donna bruciarono la [proposed reading: slama] perché era morta molti dì prima. Bruciano similmente il Dottor Cacalla [Augustin Cazalla], et Francesco de Bivero figlioli della detta, et donna Beatrice di Bivero pur sua figliola. Et li duoi primi perché erano preti furono prima digradati, et il simile fecero ad un altro prete che era Baccelliere di grammatica, et era nativo di Palanza [Palencia] chiamato Alonso Perez. Similmente bruciarono vivo il Baccelario Herezuolo [Antonio Herezuelo], il quale era un gentilhuomo rico di Toro, per non haver voluto disdirsi. Bruciarono parimente il licenziado Herrera Bargello de' Contrabandi della città de la crugna [Coruña], et nativo d'Aranda. Et Christoforo del Campo [Cristobal de Ocampo], et Passiglia [Cristobal de Padilla], et Gioan Garsia orefice mantivo di Valle d'Olit. Bruciarono similmente Doña Catherina de Ortega figliola del Dottor Hernando Diaz fiscale che fu del Consiglio di S. M.tà, et altre Donne native di Pedrosa, Toro, Zamora, le quali non si nominarono per non essere persone di conto [...]