CABINET OF CURIOSITIES - UPDATED

by: 
MAP Staff
April 18, 2011

Populating our virtual Wunderkammer are all those documents in the Medici Granducal Archive that describe marvels of nature, rare objects or plants, exotic animals, scientific instruments, geological oddities, and antiquarian discoveries. Many of the items in this collection came from the New World or the Far East; some were found in the Medicis’ own backyard.


An Ominous Astronomical Event

Mediceo del Principato xxxx, unnumbered folio.
Sender: Raffaello Gualterotti
Recipient: Cosimo de’ Medici
9 March 1615

Raffaello Gualterotti describes to Cosimo II an extraordinary astronomical phenomenon described as a great fire (perhaps caused by a meteor). For several days, it has affected the nocturnal and diurnal skies, creating something akin to a double sun or parallax effect and Gualterotti sees it as a sign of changes in weather and plague. He also cites the enmity of other members of Cosimo's court.

Io fo umil reverenza a Vostra Altezza Serenissima e le avviso come venerdì fece otto giorni la cui notte si vide quel foco che io scrisse a Vostra Altezza Serenissima si videro per molti due soli; e luedi circa l'una hora appari un grandissimo fuoco, che si estendeva come Arcobaleno da le montagne di  Pistoia sino a quelle di Vallombrosa, e durò sino a le tre hore sempre gettando molte fiaccole, e fiammelle con spavento di quegli che lo videro…. significa mutamento di tempo pioggia e verso il maggio mortalità. Vorrei mandare a Vostra Altezza Serenissima altre nuove, e di omento maggiore ma non posso, perche i cortigiani invidiosi, come in tutte l'altre cose, mi impediscono, et io non sono fortunate….

 

 


The Medici Oriental Press

Mediceo del Principato xxxx, fol. 316
Sender: Giovanni Battista Raimondi
Recipient: Belisario Vinta
17 March 1612

Publisher Giovanni Battista Raimondi explains the costs involved in producing books for the Medici Oriental Press, such as dictionaries and grammars in Persian, Turkish and Arabic. He has already at hand moveable type characters in three different sizes for the Persian language (which he says are suitable also for books in Turkish and Arabic). He also has a set of very large Syriac characters, commissioned by Paul V, who wanted to have printed a thousand breviaries in that language.

Dalla lettera di V.S. delli 3 del presente, ho preso grandemente gusto, avvisandomi che sia piaciuto a Sua Altezza Serenissima (Christine de Lorraine) il mio pensiero d'introdurre fra Latini la lingua persiana. E veramente conviene alla grandezza di tanto Principe favorir questo negotio delle lingue stranieri: poiche havendo egli havuto già principio sitti gl'auspictij felicissimi del Serenissimo Gran Duca Ferndinando di gloriosa memoria, tocca a lei con giusto titolo di continuare il possessi fu questa gloria. E tanto più ritrovandosi hora nei suoi servitij chi potrà servire a portar innanzi quest' impresa nella quale haverà Sua Altezza quest'avvantaggio che potrà anche sperare di havere a godere il frutto di una particolare e vera laudabile fro poco tempo. Perche sono hoggi mai da XX anni ch'io feci formare a spese mie per mano d'huomini eccelentissimi tre caratteri persiani differenti fra di loro di grandezza, ma eguali di belezza: et giuntamente feci anco fare due caratteri nuovi Arabi, e tre Latini tutti belissimi, i quali ancora non sono stati posti in opera, e con questi ho disegnato far stampare li libri proposti da me, cioè le grammatiche Persiane con li Dittionarii della medesima lingua. Oltre che questi medesimi caratteri potranno anco servire per stampar' ogn'altro libro, cosi della lingua Persiana, come Araba, e Turchesca. intanto, che a S.A. non occorre a far altra spesa circa all'apparecchio delli caratteri che sono il nervo principale di questo negotio… La spesa per questi tre libri si reduce hora alla carta, et alla tiratura, che fra l'un e l'altra saranno da 500 altri scudi… Desidero sapere che ho da fare intorno al carrattere siriaco grande, che ho fattto fare per ordine di Nostro Signore (Paul V Borghese) il quale a bocca proprio mi commandò lo facessi fare per dar sodisfattione al Patriarcha di Maroneti in fagli stampare mille Breviarij in detto carrattere grande, perche il Nostro Signore pagarà la spesa che vi è andata all'intagliatura delli caratteri, che sono fatti…
 

 


The Duchess of Florence buys a cat for its musk



Mediceo del Principato 1172 fol. 21

Sender: Lorenzo di Andrea Pagni
Recipient: Pier Francesco Riccio
17 December 1546

Duchess Eleonora has ordered Lorenzo Pagni to purchase a cat [probably a civet] in Venice; the animal is to be used to make musk. Pagni requests a letter of credit to pay for it, and he asks that it be prepared by the next day, a Saturday, since it will not be possible to obtain one on Sunday when the merchants' shops are closed.

[...] La Duchessa vuole ch'io li compri in Venetia un gatto da far muschio, et che la S. V. per pagarlo mi facci fare una lettera di credito, che mi siano pagati e' dinari in Venetia. Ho voluto dirlo alla S. V. adciò possi far fare domani la lettera et ch'io la trovi fatta domandasera, perché postdomani è domenica et e' mercanti non stanno a' bottega [...]
 


The care and feeding of baboons

Mediceo del Principato 1173
Sender: Michele Olivieri
Recipient: Pier Francesco Riccio
12 October 1547

Michele Olivieri sent two baboons, one black, the other striped, to Duchess Eleonora di Toledo as a token of his affection and loyalty.  He waited some time to send this gift because the two animals had lost their coats, which they regained after spending a period of time at his villa in the Mugello. He provides instructions regarding their care and feeding, observing that when given almonds or walnuts in their shells, using a small rock, the baboons will crack them gently much as a person would.

[...] Più giorni fa dissj a V. S. dellj duj babbuinj ch'io havevo disegnato dare alla Ill.ma Signora nostra [Eleonora de Toledo] et dipoj come li havevo intractenutj perchè s'erono talmente pelati che parevano la mala ventura  [...] E dando loro mandorle o noce col guscio e una piccola preta [proposed reading: pietra] apresso le stiacceranno con essa come una persona molto gentilmente [...]


The Grand Duke tends his garden

Mediceo del Principato 269  fol. 18
Sender: Francesco I de’ Medici
Recipient: Ulisse Aldrovandi
7 April 1586

Writing to naturalist Ulisse Aldrovandi, Grand Duke Francesco I de’ Medici discusses the characteristics of the most precious specimens in his botanic collection, going back to time of Cosimo I. Francesco intends to germinate certain rare seeds sent by Aldovrandi, and in return sends some of his own. The Grand Duke notes that because of difficulty in identifying certain flora and fauna in existing books belonging to Philip II of Spain, he has had many of the most unusual specimens portrayed by artists

[...] Sono più anni, mentre che viveva il Gran Duca Cosimo mio signore et padrone che e' fu portato uno di quei frutti del Guanabano, et presi di quei semi, ne feci porre in un vaso, et nacque la pianta, et erebbe con havere le foglie minori di quelle dell'arancio, et maggiori di quelle dell'alloro, ma perché non fu seguitato di custudirla con la diligentia che bisognava, la pianta si perse. Siché li semi mandatomi da voi, mi sono stati carissimi, et gli farò seminare et allevare con ogni studio quello che nascerà, con farvi avvisare del successo, et con farvi parte di ciò, che si acquisterà. In Spagna sarebbe difficilissimo il poter cavare Ritratto di piante, o animale, di quel libbro del Re [Felipe II de Austria], et fra le altre difficultà, si stenta a trovarvi chi sappia di tale arte. Ma ho bene hauto varie cose nuove, et stravaganti, di piante, di pesci et d'altri animali terrestri dell'Indie et d'altrove, et gl'ho fatti ritrarre. Et havendo havuto dell'Indie alcuni fagioli che fanno ciocche di fiori bellissimi, et che quanto a me, credo che siano perpetui, et fanno anco un volvulo molto grande et molto vistoso, ve ne mando parecchi con questa, et vi mando anchora un certo piccolo seme, che dicono che faccia per quadretti in terra una verdura, et vista molto vaga. I fagioli che mando sono di quelli che ho ricolto di seminati da me, et gli fiori si condussero vicino al Natale, ma essendo in luogo dove non si potevano coprire, quell freddo acuto et straordinario che venne gli ammazzò, et poi che sierano condotti tanto in là tengo per certo, che se non sopraggiugneva il temporale così cattivo, che si sarebbono condotti sino a hoggi [...]


The 4-year-old prince displays precocious interest in science

Mediceo del Principato  1170a   ins 3, fol. 20
Sender: Giovanni Francesco Lottini
Recipient: Pier Francesco Riccio
21 July 1545

 
Lottini tells of the joy experienced by the ducal household in observing Prince Francesco I enjoying his new toys at the Villa of Poggio a Caiano, the most recent being a lens [possibly a magnifying glass], which was a gift from court musician Antonio da Lucca.

[...] È un sollazzo di tutta la casa veder sempre il Signor don Francesco [I de’ Medici] intorno con nuovi artifitii, et ultimamente con un lentino donatogli da m. Antonio [di Pasquino] da Lucha [Lucca] [...]


Antique medal and a golden angel found in a river

Mediceo del Principato 1171  fol. 394
Sender: Francesco Bonsi
Recipient: Pier Francesco Riccio
21 May 1545

Francesco Bonsi tells the Duke’s secretary, Pier Francesco Riccio of some treasures reported to have been recently found in a river by a six-year-old boy. There is an antique medal and a magnificent gold antique statue of an angel. He denies the rumor that he had these in his possession, because if he had he would certainly have notified Cosimo I de’ Medici.

[...] Mi occore darlj in risposta conto del'anticaglia over madaglia [medaglia] della quale la mi scrive trovata per un putto nel fiume et pervenuta in mia mano, et di poj tal fama essere arivata al orechio dj Sua Ecc.a [Cosimo I] et che quella si maraviglia io non habbia dato notitia.  Io dirò [...] non havevo nè mi pareva cosa da darne nota, et che questo rumore sia nato dal far dire a un fanciullo di ettà [età] di 6 annj persuaso et monito da un prete mancho che buono. La causa perchè habbia facto tale inventiva non posso pensare [...]  Et quando io havessj trovato una simil cosa io non son tanto sciocho nè fora d'intellecto che io non havessj di subbito dato nota a S. Ecc.a [...]  Et sappia V. S. che sendo surto [sorto] un tal rumore, Maso Nerlj [Tommaso Nerli] vicario di san Giovanni mandò a me el suo cavalierj per informarsi della verità.  Et detto cavalierj ha parlato con varie et diverse persone et anche con me et con el putto et moltj altrj hominj da bene et visto il loco ove asserisce el putto havere trovato come luj dice un angelo che era di colore giallo et et haviva una cattena d'oro con crocj al collo et che lo prese per la cattena et che lla si ruppe et che alhora lasciò la catena et prese l'angiolo che dicj che era dalla cintola in [cancelled: giù] ^su^ [...]  Et io scripsj a esso Maso quello che sappivo dj tal rumore, cioè che un sabbato a sera circha XXII hore esso fanciullo era quj nella logia avantj alla Residenza del Podestà et haviva un coccio in mano di terra cotta di diversi colorj et io gli dissi, Quello è un bel coso.  Et luj mi disse che l'haveva trovato nel fiume.  Altro non parlaj ne fecj.  Di puoj la domenica sera a hore dua di notte el piovano mj mandò un suo prete a dire che luj desiderava sapere quello che era suto trovato nel fiume, che pensava che fussj qualche crocifisso o cosa sacra per fare piovere.  Et io gli dissj che havivo visto in mano a quello putto un coccio dj terra cotta et che l'era cosa dj niente ,che l'haviva in mano detto putto.  Di poj la fama cattiva che crescie sempre volando si è divulgata ch'io tengo un angelo d'oro et non lo voglio palesare.  Ma tal infamia è nata et accresciuta da l'inventiva d'un falso prete [...]
 


The Unicorn in the Garden

Mediceo del Principato 1082, fol. 1491
Sender: Giuseppe Gessi (Velletri)
Recipient: Ferdinando II de’ Medici (Florence)
28 September 1668

Giuseppe Gessi was plowing his field when he uncovered a large object that appeared to be a stone, but which he believes to be the fossilized horn of a unicorn. He offers the object, which has been identified by apothecaries and physicians in Rome, to Ferdinando II de' Medici for his collection.

[...] Un contadino di aratro mio compare mentre lavorava a tal mestiero in queste nostre campagne, scoprì con il detto aratro massa grossissima come di pietra [...] che per non tenere a tedio l'A.V. trovò esser un Lioncorno, quale per la molta antichità era mezzo impietrito; non si è potuto ricuperare altro che il corno intiero con parte della coccia di testa, et un dente come ovato, di peso di sette libre e mezzo, il tutto ben fatto riconoscere da spetiali e medici di Roma per esser certo del vero, et mi dissero essere sì il dente, come il corno del vero lioncorno: e perchè si sa per tutte le parti del mondo la sontuosa galleria di V.A. Ser.ma, ho in me pensato [...] presentarglieli per metterli in quella. [...]

 


 

Seeds from the New World germinate in the collection of the Florentine Grand Duke

Mediceo del Principato 269, fol.18
Sender: Francesco I de' Medici (Florence)
Recipient: Ulisse Aldrovandi (Bologna)

7 April 1586

Many years earlier seeds were brought from the New World and given to Cosimo I de’ Medici. These have germinated and Francesco I writes to the Bolognese naturalist Ulisse Aldrovandi describing the plants, as well as other most precious specimens in his botanic collection.

[...] Sono più anni, mentre che viveva il Gran Duca Cosimo mio signore et padrone che e' fu portato uno di quei frutti del Guanabano, et presi di quei semi, ne feci porre in un vaso, et nacque la pianta, et erebbe con havere le foglie minori di quelle dell'arancio, et maggiori di quelle dell'alloro, ma perché non fu seguitato di custudirla con la diligentia che bisognava, la pianta si perse. Siché li semi mandatomi da voi, mi sono stati carissimi, et gli farò seminare et allevare con ogni studio quello che nascerà, con farvi avvisare del successo, et con farvi parte di ciò, che si acquisterà. In Spagna sarebbe difficilissimo il poter cavare Ritratto di piante, o animale, di quel libbro del Re [Felipe II de Austria], et fra le altre difficultà, si stenta a trovarvi chi sappia di tale arte. Ma ho bene hauto varie cose nuove, et stravaganti, di piante, di pesci et d'altri animali terrestri dell'Indie et d'altrove, et gl'ho fatti ritrarre. Et havendo havuto dell'Indie alcuni fagioli che fanno ciocche di fiori bellissimi, et che quanto a me, credo che siano perpetui, et fanno anco un volvulo molto grande et molto vistoso, ve ne mando parecchi con questa, et vi mando anchora un certo piccolo seme, che dicono che faccia per quadretti in terra una verdura, et vista molto vaga. I fagioli che mando sono di quelli che ho ricolto di seminati da me, et gli fiori si condussero vicino al Natale, ma essendo in luogo dove non si potevano coprire, quell freddo acuto et straordinario che venne gli ammazzò, et poi che sierano condotti tanto in là tengo per certo, che se non sopraggiugneva il temporale così cattivo, che si sarebbono condotti sino a hoggi [...]

 


 

Bizarre birds and a Peruvian pig

Mediceo del Principato 1212, fol. 676
Sender: Augusto Tizio da Castiglione (Seville)
Recipient: Antonio Serguidi (Florence)
17 April 1584

Augusto Tizio, secretary to Cardinal Rodrigo de Castro, has forwarded gifts to Francesco I de' Medici aboard a ship bound for Rhodes, including: two "bizarre" birds; a wild Peruvian pig; and a skull of New World provenance. The gifts were sent anonymously from Rodrigo de Castro, recently elevated to the cardinalate. Castro is a "cousin in the fourth degree" of Francesco I and Tizio promises to send a genealogical tree at some future time. Castro requests examples of Florentine curiosities including glassware, noting that they already have an abundance of Florentine medicines.

[...] Per la nave del Rodi inviai al gran Duca mio s.re [Francesco I] dua ucelli [uccelli] bizarrj, un porchetto salvatico del Perù, et un tescion [teschione] di quei paesi, incomendato tutto al Falconio. A quest'hora tutto doverà essere comparso. Sentirò piacere d'intendere che siano state cose di gusto di S. A. che con la flotta che verrà meglio si complirà, cose erano del Cardinale mio s.re [Rodrigo de Castro] si ben non volse venissono sotto nome suo, non gli parendo presente degnio di S. A. Receve alli giorni passatj le lettere di congratulatione del capello di l'una et l'altra alt. [Francesco I; Bianca Cappello] et la resposta serà con questa, havendo io inviatela all'Ambasciatore et amorevolissima [Bongianni Gianfigliazzi]. Resta S. S. I. con molta obligatione al Gran Duca et al Car.le de' Medici [Ferdinando] mio s.re et spero che passeremo in parte, che già si ragione d'inquisitor magiore, che ci potremo valere di così calda volontà. È parente in quarto grado del Gran Duca et di tuttj cotesti signori et se ne pretia assi. Un'altra volta manderò a V. S. l'albero. Desidereria che S. A. gli inviassi alcune curiosità di costà, come di quelli vasi che fa di cristallo et cose simili, che di cose medicinali di costà ne teniamo in abondanza [...]

 


 

A whale of a discovery

Mediceo del Principato 1176, fol. 2
Sender: Luca Martini (Pisa)
Recipient: Pier Francesco Riccio (Florence)
12 January 1549

Engineer Luca Martini describes in detail the transport of the bones of a “large fish”, presumably a whale, from Pisa to Florence. Each part of the skeleton is inventoried separately. He also sends greetings to Niccolò Tribolo, Battista del Tasso, Agnolo Bronzino, and Francesco del Tadda.

[...] Questo giorno abiamo charicho in sur una schafa l'ossa del pescie grandde che sono una meza ischafata e djrjtola al portinajo di Singnja [Signa] [...] e fra sej giornj doverano esere arivata al portto. E perchè queste ossa sono molto gravi e isconcie al manegiarlle, io ò scrjtto al portjnaio che usi diligenzia e cosj [così] al mandarlle dove V.a R.da S.a gl'imporrà e masimamente ali ossj della testa che sono moltj bellj e facilj al guastarllj. E a ciò che nel meterlj insieme non si abia a durar faticha si sono lasciate stare chome apresso: la testa con 2 pezi sopra detta testa col naso; 2 mascella; 2 alie con 2 guancje atachate con le fune che dovevano esere lj orechie; 29 chostole overo lische che ve ne una rotta e atachata con fune; 11 pezi di stiene che vanno allato al chapo in uno pezo; 24 nodj di stiene in uno pezo che vanno in el mezo; 17 pezi dj stiena in un pezo che sono inverso la choda [...] Piacjale tenermj per rachomandato al [Niccolò] Tribolo, al [Battista del] Tasso, e al [Agnolo] Bronzino, e a [Francesco del] Tadda [...]

 


 

Dragon’s blood for Ferdinando I de’ Medici

Mediceo del Principato 4919, fol. 504
Sender: Vincenzo di Andrea Alamanni (Madrid)
Recipient: Ferdinando I de' Medici (Florence)
15 October 1588

Alamanni reports that the ebony ordered from Giulio Nesi in Portugal will be sent to Livorno on Ponzetto Martinez da San Torpè's ship. Alamanni has also contacted Nesi concerning the tree that makes dragon’s blood, and for seeds, bulbs, and plants that Ferdinando I had requested be shipped from both the East and West Indies. Alamanni awaits the arrival of Giampietro Maffei’s book Historiarum Indicarum.

[...] L'ebano di Vostra Altezza, per quanto mi scrive Giulio Nesi di Lisbona, si caricò per Livorno sopra una saettia di Ponzetto Martinez da San Torpè, con la poliza di carico per Firenze indiritta a Napoleon Cambi depositario, perchè egli lo faccia ricevere. Valendosi il Nesi del costo dal detto Depositario, che monta scudi 59.2.1 d'oro, i quali potrà V. A. comandare che li sieno ricapitati [cancelled: ti]. Et io ho di poi scritto al detto Nesi per l'albero che fa il sangue di drago, et per li semi, cipolle et piante, che Vostra Altezza desidera dell'Indie Orientali et Occidentali. [...] Il libro del Padre Maffeo [Giampietro Maffei] non è poi comparso, et io intendo dal [Giulio] Battaglino che Vostra Altezza ha poi fatto resoluzione di mandarlo per Don Luis de Velasco, che è stata buona considerazione rispetto al porto. [...]

 


 

Brazil, Brazil…

Mediceo del Principato 270, fol.6
Sender: Francesco I de' Medici (Florence)
Recipient: Francesco Giraldi (Location unknown)
26 December 1586

Francesco I de' Medici congratulates Francesco Giraldi on his move to Brazil. Grand Duke Francesco also reminds Giraldi to write to him and send to Florence curiosities and seeds of plants unknown in Europe.

[...] Sento molto piacere intendere dalla lettera del primo di novembre che ella se ne vada al Governo del Brasil [...] se ella harà comodità di scrivermi qualche volta non potrà farmi cosa più grata, et quando le venisse alle mani qualche curiosità o semi di cosa che non sien qua, harò caro che me ne mandi con qualche comodità di nave per compensare lei in quello che le piacesse valersi di me. [...]

 


 

An Etruscan sculpture uncovered

Mediceo del Principato 225, fol. 116
Sender: Cosimo I de’ Medici (Florence)
Recipient: Andrea Recuperati (Perugia)
9 October 1567

Cosimo I de' Medici tells the papal governor of Perugia that Pope Pius V has given him permission, by way of Tuscan Ambassador Averardo Serristori in Rome, to export a Etruscan bronze statue to Florence. The statue, known as "l’Arringatore", was found on a piece of property near Perugia. The Pope approves the export of the statue only if Cosimo compensates the owner of the property with an adequate amount of money.

[...] Quando scrissi a Vostra Signoria sopra la statua di bronzo feci il medesimo ofitio con Sua Santità [Pius V] per mezzo del mio Ambasciatore [Averardo Serristori]. Ella s'è contentata che la statua sia mia e che i prigioni sieno relassati. Ma per haverla trovata in terreno alieno, il padron del quale addomandava per suplica iustitia a S. B.ne, desiderava che si accordassi del prezzo quel patrone, et che però i prigionj nel rilassarlj dessino sicurtà che egli sarebbe sodisfatto si come mi persuado che a quest'hora la Signoria Vostra n'hara hautoo l'ordine di Roma. Prego la Signoria Vostra relassarlj con piglar da loro sigurtà rimettendo il patrone a me delle terre, che lo satisfarò conforme alla conscientia di lui propio et del honesto di che io le terrò obligo, affin che quei poveri huominj per la lunga prigione non habbino a patire per mia cagione e dio la prosperi. [...]

 


 

Grocery List: Coriander, pepper, ground mummy...

Mediceo del Principato 221, fol. 79
Sender: Tommaso di Iacopo de' Medici
Recipient: Unspecified members of the Strozzi and Carnesecchi families (Venice)
19 June 1570

Here is a list of drugs and spices ordered by means of the Carnesecchi and the Strozzi in Venice for the Grand Duke. Among the items specified are: cardamom, coriander, dittany, incense, manna, mastic, myrrh, mummy, pepper, dragon’s blood and sugar.

[...] Copia d'una listra di più droghe data a Carnesecchi e Strozzi per mandare a provederle a Venetia per servitio della fonderia di Sua Altezza [Cosimo I de' Medici] e prima: [...] Aloe epatico [...]; Agarico [...]; Biacca [...]; Ben Bianco [...]; Ben Rosso [...]; Bolo orientale [...]; Curiandoli [...]; Cardamomo maggiore [...]; Cardamomo minore [...]; Cubebe [...]; Carpobalsamo [...]; Costo amaro [...]; Costo dolce [...]; Dittamo di Creta [...]; Dauci comuni [...]; Dronaci [...]; Ecina [...] Gengevo belledi [...]; Gengevo soracco [...]; Gengevo mecchine [...]; Hermodattili [...]; Incenso elletto overo olibano [...]; Mummia [...]; Mirra eletta [...]; Manna masticina [...]; Melaghetta [...]; Mastico [...]; Mirabolani emblici [...]; Mirabolani bellirici [...]; Mirabolani Indi [...]; Mirabolani Citrini [...]; Mirabolani chebuli [...]; Noci metelle [...]; Pepe bianco [...]; Pepe lungo [...]; Pilatro di Levante [...]; Reupontico [...]; Sebesten [...]; Seme di bene [...]; Scinti marini [...]; Sena di Levante [...]; Sarcocolla chiara et scelta [...]; Scordion' di Candia [...]; Sangue di drago in lacrime [...]; Uve passate di Corrato [...]; Xilo balsamo [...]; Zedoaria [...]; Zucchero candido [...]; Zucchero candido violato e ben colorito. [...]

 


 

Marveling at a basket of tomatoes at the Medici court

Mediceo del Principato 1174, fol.1
Sender: Vincenzo Ferrini (Pisa)
Recipient: Pier Francesco Riccio (Florence)
31 October 1548

Vincenzo Ferrini reports that the grain available for use by the court at Pisa produces bad bread. A delivery of wines arrived, and Ferrini comments on several of them. He also mentions that he presented their Excellencies with a basket containing “pomidoro”, which, when opened, everyone looked at with the greatest attention.

[...] Quanto al forno questi grani ci fanno troppo chativo pane [...] È venuto di nuovo hoggi 58 barrili di vino per la famiglia [...] Resto avisato de' 20 piatti d'argiento e'l chandelieri venuti in mano di ser Mariotto [Cecchi], che ochorendo serviranno. La botte del vino rosso dolcie non riescie punto pichante ma Sua Eccellentia [Cosimo I de' Medici] non l'à anchora asagiato [...] Li chapperi piaqueno un buon dato [...] I pomidoro, che non sapevo che panieri si fussi quello ne quel che vi fussi dentro, lo presentai a loro Eccellentie diciendo veniva di Firenze del Gallo. Et si aperse et chon grande considerazione si guardorano tutte. [...] Io ho ordinato la provisione di questa Quaresima di cieci, di fave, di lente e di riso d'Alesandria, che sono molto migliori robe de le nostrale, ecietto el riso [...] El vino dolcie non pare anchora sia fatto a S. Ecc.tia, che dicie sa forte d'uva et che sarà buono [...]